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Le Terre Sicane >> Montevago
 
Brevi cenni
 

Fondata nel 1636 da Don Rutilio Xirotta, la città di Montevago originariamente sorgeva su un vasto altopiano dominante la vallata del fiume Belìce. È rimasto ben poco della vecchia città a seguito del terribile sisma che la colpì nel 1968. Fra i ruderi si possono scorgere i resti imponenti della Chiesa Madre. I quadri che la impreziosivano, opere di grande valore, sono oggi conservati nella nuova chiesa.

Di straordinaria bellezza il suggestivo centro termale “Terme Acqua Pia” che coniuga benessere e svago in una sintesi piacevolmente rilassante. Antiche tradizioni enogastronomiche e rinomati piatti tipici, valorizzano le produzioni locali, quali i formaggi, l'olio d'oliva, i ficodindia e i vini di ottima qualità.

Cosa Vedere
 

I ruderi

     

 

L'antica Montevago era stata edificata nel secolo XVII.
Il paese era un piccolo centro agricolo fatto da povere abitazioni.
Al centro del paese, una grande piazza, detta "Piano della Matrice" ospitava la più importante delle architetture religiose: la Chiesa Madre. Ben poco è rimasto di quella antica Montevago, spazzata dalla furia devastante del terremoto del 15 gennaio 1968.

 
Il nuovo centro
     

 

Nel Nuovo Centro, fra i luoghi da visitare si possono citare la Città dei ragazzi, punto di incontro dei giovani che vogliono conciliare lo sport con la cultura; l'Anfiteatro comunale, teatro di grandi rappresentazioni e degli spettacoli dell'estate; P.zza Della Repubblica che ritrae nella pavimentazione uno stralcio della vecchia Montevago. Al centro della citata piazza si erge un'interessante scultura di Joe Pomodoro, “Il Sole Deposto”
 

Le terme

     

 

Le terme rappresentano per Montevago e per le Terre Sicane un vero e proprio fiore all'occhiello. Il centro Termale coniuga, infatti, benessere e svago in una sintesi piacevolmente rilassante.L'acqua termale sgorga costantemente ad una temperatura di 40 gradi C°.

 
Il bosco "Magaggiaro"
     

 

Il Bosco del Magaggiaro occupa una superficie di circa 850 ettari ad un'altezza di 410 m . slm. Il Bosco possiede un'area attrezzata estesa 6 ettari dotata di tavoli, panche, servizi igienico-sanitari e fontanelle servite di acqua potabile. Una piazzetta, un mini parco giochi, un campo da bocce completano i servizi dedicati al tempo libero. Il bosco Magaggiaro è il luogo ideale per trascorrere una giornata in totale relax a stretto contatto con la natura.
 

La villa romana in "Contrada Mastragostino"

     

 

In contrada Mastragostino si trovano i resti di una villa rustica romana risalente al III sec. a.C.
L'area interessata misura circa 300 mq; lo scavo ha messo in luce alcuni ambienti rettangolari ed intercomunicanti costituiti da pietra marnosa e conci tufacei ed ha restituito dei frammenti di vasellame grezzo e soprattutto cocci di pithoi (contenitori delle derrate) tuttora riscontrabili nel sito.

 
La zona archeologica "Contrada Caliata"
     

 

Percorrendo la S.S. 188 a due Km dal vecchio centro abitato di Montevago in direzione Partanna, si trova il sito archeologico di Contrada Caliata. L'area, è stata scavata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambietali di Agrigento a partire dal 1988.
Dalla sistematica esplorazione del sito è stato possibile individuare resti di un casale musulmano formato da cinque unità abitative costituite da ambienti a forma rettangolare con muri di conci tufacei.